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Consulente Spirituale Olistica
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IDENTITA' OLO-FRATTALE

armonia studio olistico
  
Vivere la totalità di ogni momento presente consapevoli che proprio ora il Tutto porta l'unica informazione completa e funzionale all'evoluzione!

Chiusi nella nostra identità individuale ci dimentichiamo di essere il Tutto.

Per darci una forma e una direzione nella vita prendiamo continuamente spunto da ciò che ci circonda, seguiamo e imitiamo ciò che riteniamo funzionale e ci allontaniamo da ciò che pensiamo non funzioni. Questa è la modalità più comoda che ci permette di prendere forma creando un'identità, ovvero la consapevolezza della propria persona in relazione agli altri, quell'illusoria diversità che ci definisce come entità distinguibili e ci permette di seguire un percorso di vita o l'altro utilizzando programmi prestabiliti senza grandi fatiche.

Programmi che possiamo vedere come mappe di ciò che abbiamo deciso di fare ed essere con ruoli individuali che rappresentano frammenti creati sulla base dei nostri ricordi o dei nostri sogni per il futuro. La visione dal nostro punto di osservazione che nutre quell'identità individuale e mantiene separazione, in alcuni casi conflitto, con l'ambiente che riteniamo esterno e con le altre identità con cui veniamo in contatto, per difendere il nostro territorio, ruolo, status, ideologia, possessi ecc...non esiste nessun confine se non il concetto stesso che ne diviene forma contenitiva, confortevole come un utero caldo e nutriente da cui non uscire mai, dove rimaniamo nascosti lontani dal presente e dalle informazioni sensoriali mantenendoci ciechi e sordi, il più delle volte soli, perché separati dalla vita stessa e dalle sue esperienze.

Il programma identità per alcuni dura intere esistenze e porta al dispiego di innumerevoli energie per raggiungere l'obbiettivo prefissato, il più delle volte con una grande dispersione ed un risultato mediocre, fino a che attiviamo la visione totale del progetto oltre l'identità acquisita. Un risveglio della consapevolezza che porta alla visione dell'intero non più del frammento, la separazione finisce ed osserviamo che nel momento presente, come nella persona che abbiamo a fianco o nell'esperienza che stiamo vivendo, c'è l'intero messaggio e ci parla da sempre assumendo diverse forme ma non mutando mai la sua essenza di verità eterna, come FRATTALE che si ripete nella stessa forma allo stesso modo su scale diverse completando la visione totale del progetto.

L'informazione arriva nella forma in cui stiamo vivendo la realtà; nella parola di uno sconosciuto, nella canzone che ascoltiamo alla radio, nel film che abbiamo scelto di vedere, la verità ci raggiunge ovunque quando siamo aperti ad accoglierla.
Allora vediamo che nel tutto non manca nulla e non è mai mancato nulla, vediamo l'illusione del frammento di memoria che creava il pensiero, il conflitto e la dispersione;
“non ho colto il momento giusto”,  
“ho perso quella persona”,
“potevo fare di più”  
e viviamo la totalità focale che dice;
“il momento è ora”,  
“la persona che ho al mio fianco è completa, come lo era la precedente”,  
“posso agire ora, come potevo farlo in passato”.

E da questo eterno presente inizio a metterne in discussione le basi su cui avevo creato ogni struttura. Inizio a vedere tutte le identità ed i suoi ruoli fino alla naturale chiarezza che mostra ogni punto di tensione che avevo ben fissato per tenere in piedi il progetto chiamato IO.
Quel punto di tensione, conflitto e relazione con il mondo, mi serviva per comprendere come muovermi nella realtà attraverso una rete di possibilità create idealmente, una mappa che diceva “SEI QUI'” per andare “LI'” il percorso è questo!
Avevo un'idea e un'identità di me, dell'ambiente in cui vivevo e di dove volevo arrivare con una rete di possibili strade da percorrere. Comodo!

Se non fosse che quel percorso di risveglio sta smontando pezzo pezzo ogni tassello e mi conduce in una terra di mezzo in cui non comprendo chi sono e men che meno so dove andare!  
L'Identità individuale mostra ora tutti i suoi limiti e come un enorme tensostruttura a cui vengono sganciati i tiranti si accartoccia su se stessa e.... meraviglia delle meraviglie, proprio nell'osservare il crollo della struttura/ identità a cui tanto avevo lavorato e di cui mi prendevo cura, mi libero di quella tensione quotidiana chiamata preoccupazione a cui ero abituata e che teneva in piedi la “baracca”. Senza un'identità, orfana dei programmi prestabiliti mi permetto di essere tutto in qualunque ruolo sia funzionale al presente, muovendomi in ogni direzione senza dispersione ma focalizzando il potenziale.

Ora mi riapproprio dell'abilità creatrice, consapevole di essere simultaneamente la possibilità e l'ostacolo. Riconosco il programma di abile narratrice nel raccontarmi che il nemico è là fuori e mi impedisce di muovermi, quando invece so perfettamente che non esiste un dentro ed un fuori con cui entrare in conflitto ma un Tutto OLOGRAFICO dove ogni parte contiene l'informazione del Tutto, in continua ri-organizzazione secondo formule armoniche che conosco perfettamente per il semplice motivo che esisto.

La ricetta per la Torta perfetta è scritta nella nostra essenza come nelle nostre cellule, nella non forma come nella forma, nell'invisibile come nel visibile basta permettere all'ordine di compiersi, invece di faticare a lucidare il disordine!







1 commento
Marinella
2019-11-19 07:51:34
Ciao Donatella
grazie per quello che hai scritto . Dall'ultima volta che ci siamo viste sono cambiate diverse cose.
Mi sono spinta sempre piu' fuori dalla mia zona Confort affrontando nuove situazioni . Senza pensarci due volte nell'arco di un mese io e mio marito siamo andati in viaggio qualche giorno prima a Berlino e poi a Londra . Dopo questi viaggi si e' intensificato quello che gia ' cominciavo a sentire : lasciare andare gli ormeggi della tensione e della preoccupazione e vedere ogni situazione anche critica come qualcosa che fa parte comunque del tutto. Ho costantemente nella mia mente l'immagine di una giostra per bambini che gira portando divertimento e allegria a questi bimbi e ogni giro rappresenta un momento della mia vita : l'infanzia, l'adolescenza, il periodo della scuola , l'inizio del lavoro, il matrimonio e cosi' via fino ad oggi . Ad ogni giro ho cambiato posizione nella giostra e tutto, bello o brutto che sia stato e' trascorso immerso in questo senso del gioco e del divertimento ( anche se non lo sapevo ) insieme a tutti gli altri , in connessione con tutte le altre giostre . A Londra ho visto una giostra di una volta e ho provato una gioia incredibile e dopo questo viaggio , nonostante nella mia vita ci siano ancora comunque situazioni da affrontare poco piacevoli , ho dentro un senso di tranquillita' che ho provato poche volte nella mia vita . Le cose mi scorrono intorno , faccio quello che devo fare ogni giorno cercando di farlo al meglio e cercando di aiutare e trasmettere alle persone che vedo per i massaggi questa mia sensazione di LIBERTA' . Ogni giorno e' un pezzettino del giro e del momento che sto facendo ora sulla giostra .
Carissima Donatella grazie infinite per questo tuo articolo che mi ha permesso di esprimere quello che sento ORA per la prima volta nella mia vita
Ti abbraccio forte
A presto
Marinella
Professionista di cui alla legge 4/2013
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