Logo 1
logo 2
Consulente Ispirativa Olistica
Vai ai contenuti

L'Archetipo della Vittima

armonia studio olistico
  
Tra le varie filastrocche e giochi della me bambina ne ricordo uno in particolare chiamato “Specchio Riflesso”,!
Un modo veloce per rispedire al mittente, i fin troppo onesti commenti di perfidi amichetti.
Interessante osservarlo ora, passato qualche anno e qualche esperienza di vita, sorrido nel vedere la semplicità con cui quella frase mostrava il gioco delle relazioni e lo scoprire chi siamo attraverso gli occhi degli altri.

"L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche, se c'è una reazione entrambe ne vengono trasformate."
Carl Gustav Jung


Ogni relazione crea trasformazione ed una differente reazione “chimica”.  
Diventa fondamentale in ogni essere consapevole, riconoscere quanta reazione manteniamo “accesa” dimenticando invece la magia della relazione che là innescata!
Un allerta continua, ed il più della volte inconsapevole, che attiva la reazione a qualcosa che riteniamo essere fuori di noi, l'altro.  
Semplicemente la reazione a quello specchio che ci ha permesso di riconoscerci, ma che ora, non sapendo più a quale mittente restituire il riflesso, ci affatica con le sue richieste.  

Quanti ruoli e quanti copioni abbiamo recitato e diretto guidati dal riflesso?

Illusorio lo specchio in cui ci identifichiamo richiede fatica nel tenerlo funzionalmente pulito!
E se iniziassimo a riconoscerci senza più bisogno dello specchio e del copione ma ascoltando il sentire che arriva dalla profondità che emaniamo oltre il riflesso?!
Senza fatica e senza più nulla da pulire....e punire?!

Specchi sono le persone con cui entriamo in relazione, ma anche i luoghi che visitiamo o abitiamo. Perfino le entità energiche che definiamo Angeli, Guide o Maestri di ogni levatura possono essere specchi, insieme a tutto ciò che riteniamo non essere Noi!

Vere e proprie entità pensiero inconsapevolmente auto create, che agiscono nella materia delle nostre vite.
Tutto ciò da cui ci teniamo separati è uno specchio esterno in cui poter leggere e decodificare un messaggio, mantenendo attentamente le distanze. Uno strumento che utilizziamo per vedere ma che allo stesso modo ci rende ciechi e dipendenti da esso.  
Se pur con un fine nobile lo strumento esterno mantiene attaccamento e separazione. Ci illude di non Essere già integri e ci mantiene in ricerca, quello è il suo unico potere!

Il “giochino” dello specchio era divertente da bambini ma ora, da adulti consapevoli, il continuo imporre sull'altro un'identità che mostra solo le nostre proiezioni create ad arte senza mai conoscerlo veramente, ci tiene Intrappolati. Lontani da amore, condivisione e compassione, illusi di cercare queste qualità nelle relazioni in verità le fuggiamo per evitare di smontare il ruolo di vittima che abbiamo abilmente costruito.  

Un ruolo, quello della vittima, che serve all'essere umano per nutrire la sua identificazione terrena.
Un bisogno psicologo che ci permette di rimanere separati dal Sé mantenendo la continua comparazione con l'altro al fine di definire la nostra persona e personalità attraverso la creazione di un antagonista sulla scena della vita, di cui enfatizzare i difetti o realizzare i desideri.
Più nemici abbiamo creato all'esterno più forte è l'identità come persona che ci tiene in “ostaggio”.
Nel ruolo della vittima siamo riusciti a costruire un'identità del nemico così precisa che non ci permetterà mai di incontrare realmente l'altro se non distruggendo prima la nostra persona.
Nel momento in cui riconosciamo “il servizio” dell'archetipo Vittima si modifica il valore che abbiamo dato alla nostra persona fino a quel momento, e non potendo più nascondere il gioco che ci ha fatto essere i carnefici di noi stessi e della nostra sofferenza terrena, la Morte dell'Io ci porta all'emersione di quel noi che non è diverso o diviso dall'altro.



Ora consapevoli osserviamo i pensieri e li attraversiamo senza combatterli ma scegliendo se credere o no a ciò che ci mostrano
....cos'è reale?!
...ascoltiamo emergere il silenzio al di là del fiume dei pensieri, uno stato di calma che abbraccia l'esperienza del vissuto personale e ne vede l'origine. In quel origine non c'è separazione o giudizio ne per ciò che definisco esperienza, ne per me o l'altro. In quello stato non c'è definizione, e il me muore per rinascere al Sé.

L'unica cosa reale è ciò che riteniamo effimero.
Le forme che ci circondano ormai sappiamo essere provvisorie e mutabili, apriamo a questa nuova visione onoriamo la Morte dell'Io iniziando a riconoscere la verità dietro le forme, quel filo invisibile che ci guida mentre saltiamo nello spazio ignoto oltre la linearità del tempo.  
Lì troviamo la fiducia e la tranquillità anche senza sapere come andrà a finire, ma accogliendo la vita in tutte le sue stupefacenti espressioni.

Onoriamo la forma e le sue potenzialità ma allo stesso tempo ne vediamo la parzialità ed il limite fisico che ci intrappola se non andiamo oltre l'identità di genere. Nell'abitudine alla separazione avrò sempre bisogno dell'altro come specchio se non riconosco che Io Sono anche l'altro, lo specchio, la cornice e la stanza stessa che contiene tutte le forme.

La Coscienza è tutto ciò che conosciamo della vita e della nostra storia personale, nel momento in cui tocchiamo la percezione di essere oltre il noi fisico non è più possibile abitare solo la piccola coscienza della forma, che inizia ad andarci stretta e nella migliore delle ipotesi non sarà più appagante come lo era prima.
Realizzando che la coscienza ristretta non ci porterà a nessun risultato migliore ma solo la continua ricerca di arrivare in qualche luogo agognato...
Quanto sei pronto a sacrificare di Te per un ideale inarrivabile che continuerà a realizzare il limitato e frustrato te?
La più ampia dimensione di Coscienze toccata nel realizzare, letteralmente Rendere Reale tutto questo, crea ora una sempre più chiara e famigliare tranquillità di base mostrando la totalità delle informazioni disponibili, invece della parzialità e portando nella realtà che viviamo l'Essenza invece della sola persona. Rendendo reale l'Essenza oltre lo specchio invece della Personalità riflessa nello specchio tutto muta amorevolmente.
Si Realizza una nuova ampia identità Essenziale dove già esistono tutte le opzioni possibili in un vasto spazio senza tempo e senza etichette che va oltre la Coscienza di Te e si avvicina alla Coscienza Universale, a cogliere quella Pace che è sempre stata sotto al giudizio, alla comparazione e alla classificazione, per amplificarla all'infinito e goderne su tutti i piani ora che non sei più in balia degli eventi ma cocreatore di essi.  
Ora che non sei più in lotta con il Mondo ma in accordo....anzi in armonia!


Se scegli di essere spettatore della vita, non stupirti se ciò che vedi è una commedia!”
Ellen Margrethe Nielsen




Nessun commento
WELCOME!
Benvenuto ad armonia
ISCRIVITI alla NEWSLETTER
armonia di Donatella Pederzoli
professionista di cui alla legge 4/2013
p.i 03431950363
armonia@armonia-life.com
via grande rosa, 399
41019 Limidi di Soliera (MO)

Torna ai contenuti