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Non crederai che sia così facile?!

armonia studio olistico
Pubblicato da Donatella Pederzoli in Riflessioni · 21 Gennaio 2021
Tags: esistenzafrequenzerealtàfalsodualitàpolaritàforzaelementinaturaconcettivuotopace
Tempo di lettura 5 mn

Dove abbiamo barattato la semplicità con la difficoltà?!
Come abbiamo confuso l'umiltà con la paura di emergere?!
Quando abbiamo scambiato il potere per il limite?!
Perché abbiamo dato più valore alla Mente che al Cuore?!

In un punto x dell'esistenza di tutti, questa combinazione di fattori è avvenuta!

Abbiamo permesso l'attivazione di una frequenza che ha riprogrammato il nostro Essere, trasformandolo via via nella persona che ancora oggi crediamo esista.
Da quel punto non ci siamo permessi altro, non ci siamo più spinti oltre!
Attaccati al dolore che mantiene viva la forma, l'idea e la realtà, abbiamo iniziato a viverla come fosse l'unica!
Ho da sempre un ricordo nitido di Donatella bambina, in cui, assolutamente certa, e anche un po' preoccupata, sapeva che la realtà terrena avrebbe potuto spegnersi da un momento all'altro, come una lampadina che reagisce al comando dell'interruttore.

Ma chi era preoccupato?... e soprattutto chi avrebbe potuto spegnere l'interruttore?  
Dov'era finita la spensieratezza e perché aveva lasciato spazio alla preoccupazione?

Ora lo vedo! Era arrivato il momento di creare il falso Sé.
Quel doppione che avrebbe proseguito il percorso terreno al posto mio.  
Abilmente mascherato, “Lui” poteva rispondere in modo funzionale alle regole terrene senza emergere troppo, senza correre il rischio di frantumare quell'illusoria e fragile realtà, con un picco di potenza!
E da quell'istante ha avuto lo scopo di preservare l'illusione.

Avevo acceso IO l'interruttore!
Ed il falso Sé, il “cartonato” a cui avevo dato vita, temeva che lo spegnessi!!

Chiuse le ali nell'armatura corpo fisico, avevo iniziato a relazionarmi con la dimensione degli uomini umili, (dal latino, humilis, humus = uomo = terra. Colui che proviene dalla terra) fino a scordare gli altri corpi sottili e la loro origine.

E' chiaro che, dimenticando di essere creati e creatori. Umili e allo stesso tempo Potenti.
Come Donatella anche voi avete costruito una realtà e creato il programma per riconoscerla tale.
Facciamo dunque pace con questa dualità che ci trascina ancora oggi in malsane crisi di onnipotenza o paralizzanti paure!!!

L'umile e terreno “cartonato”, chiuso nel lato concreto della vita, sente incombere su di lui l'interruttore, così per proteggere la sua illusorietà fa del dolore la sua realtà, la sua arma per tenerci in ostaggio.
Il dolore, dal latino "dolor", indica l'effetto del dolere, del soffrire, una sensazione di pura pertinenza della realtà fisica, che sia corporea o emotiva.  
Un senso di sofferenza dovuto all'effetto di un presunto male che si contrappone al bene.

D'altronde se solo proviamo a spostarci, e da umili servitori della Terra ci permettiamo di essere creativi, creatori, potenti (da "potens" = che può."Potis esse"= essere capace) capaci di esprimere ciò che Siamo, la realtà muta mettendo in crisi il “cartonato”, che reclama prontamente la sua stabilità, proponendoci una svariata collezione di dubbi e paure; “Chi ti credi di essere, Dio?!”, “Non crederai che sia così facile!!!”.

Mentre è evidente che una nuova frequenza ci ha reso più efficaci e funzionali, infusi di Forza, capaci di utilizzare i mezzi a disposizione su questa Terra, sincronizzati alla vita senza schemi predefiniti, dunque ora la nostra precedente versione “cartonata” non serve più!

La dualità viene riassorbita dalla più ampia Coscienza ed iniziamo a ricordare di essere UNO e non più DUE. Ritorniamo a sentire, ad utilizzare il potenziale precedentemente negato.
Consapevoli del processo umano possiamo distendere nuovamente le ali e far emergere una nuova realtà, al di là della persona, dell'intenzione, della terrena ratio.
Vivere il potere nella totalità senza razionare nulla.
Vivere gli elementi di cui il corpo è composto e che naturalmente interagiscono tra loro e con il Tutto.
Percepire la forza che lo anima, che non è certo una forza manipolabile o soggettiva.

Una Forza che collega ogni punto, che connette senza legare.
Una Forza che gli elementi non possono esimersi dal vivere e che la mente può non riconoscere o controllare, ma seguire.
Il Vento non soffia per dimostrare al Fuoco di essere migliore, l'Acqua non vuole annegare la Terra ma dona la sua Natura.


Naturalmente umili e terreni, ma anche potenti ed eterei.  
Capaci di giocare alla Vita come quando eravamo bambini.
Liberi di soffiare, di bruciare, di fluire e di nutrire.
Liberi di donarci!!!

L'umile forma terrena gioisce, pronta a creare nuovi scenari.

Il dolore dell'inerzia desiste, si dissolve.
Quel dolore che ci toglieva le forze rendendo la Materia inutile, inutilizzata, inerme.

I concetti si ritirano dalla Terra = corpo fisico, che libera dalle regole della vecchia realtà della mente, ritrova la sua naturale capacità di amare.
Ogni elemento riprende la "danza" liberando l'esponenziale potenza.

Possiamo ora percepire la forza della Natura di ogni forma materiale, ed allo stesso tempo il potente senso infinito dell'Essere che ci accomuna invece di separarci. Un "gioco" che si svolge su più livelli, ben oltre l'umano volere e potere.

Mentre un meraviglioso Orizzonte Infinito timidamente si mostra ai nostri occhi innocenti, smontando definitivamente ogni falso Sé, per donare un silenzioso senso di Vuoto, di Pace.




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